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Il progetto “L’Egitto a Pompei” dal 20 di Aprile è a Pompei

Quando: 12 aprile 2016, 16:11

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AGGIORNAMENTO: IL 20 DI APRILE AL VIA ALLA SECONDA TAPPA DEL PROGETTO

A partire dal 20 aprile agli Scavi di Pompei arriva la seconda tappa del grande progetto espositivo “Egitto Pompei”, inaugurato il 5 marzo scorso al Museo Egizio.

Si riaprono in questa occasione gli spazi recentemente restaurati della Palestra Grande per accogliere, esaltate dallo scenografico allestimento di Francesco Venezia, sette monumentali statue raffiguranti Sekhmet, la divinità egizia dalla testa leonina, e la magnifica statua seduta del faraone Thutmosi I, tutte appartenenti ad uno dei periodi di massimo splendore della storia dell’antico Egitto: la XVIII dinastia (XVI-XIV sec. a.C.). Gli eccezionali prestiti, provengono dalla collezione permanente del Museo Egizio.

La mostra continua con un’emozionante video installazione originale di Studio Azzurro che evoca gli scambi culturali, religiosi ed economici intercorsi tra Pompei e l’Egitto dalla fine del II sec. a.C.

Il percorso espositivo si arricchisce inoltre di un “itinerario egizio”: dal Tempio di Iside, tra i maggiori e meglio conservati edifici pompeiani – oggetto per l’occasione di un intervento di riallestimento con postazioni multimediali di realtà immersiva – alle numerose domus decorate con motivi egittizzanti, come quella di Loreio Tiburtino tornata di recente a risplendere e quella dei Pigmei riaperta in occasione della mostra.

 

Per tutti gli appassionati di Egittologia

 

Pompei amplia i percorsi all’interno dell’area archeologica e invia reperti al Museo Egizio di Torino che, a sua volta, spedisce al sito dell’antica città romana una collezione di statue egizie mai uscite dall’esposizione permanente.
Lo scambio fa parte di un grande progetto a tappe che ha  preso il via il 5 marzo dopo un duro lavoro di coordinamento, «Egitto Pompei». Suo terzo componente il Museo Archeologico Nazionale di Napoli presente all’esposizione torinese con molti reperti.

 

“L’Egitto a Pompei”, influssi culturali dalla terra del Nilo, è un progetto espositivo che unisce Torino, Pompei e Napoli sotto un denominatore comune: l’Egitto. Certamente la cultura egizia ha influenzato l’Italia dall’epoca ellenistica alla Roma imperiale nell’arte e nella religione, basti pensare alle catacombe e alle nuove divinità: pitture, vasellame, sculture testimoniano i segni della cultura egizia nel mondo classico.

La mostra, articolata in tre luoghi e quattro tempi, racconta  influssi e innesti spirituali, sociali, politici e artistici originati da culti ed elementi di stile nati o transitati per la terra del Nilo.

 

Tre sedi espositive, il Museo Egizio di Torino, la Soprintendenza Pompei e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, per ripercorrere un incontro tra culture tanto diverse, quanto intimamente e storicamente legate.

 

TORINO | MUSEO EGIZIO

 

Prima data il 5 marzo al Museo Egizio con l’apertura al pubblico di uno spazio di circa 600 metri quadrati che, a partire da questo appuntamento, verrà riservato alle mostre temporanee. È qui che vengono allestiti, fino al 4 settembre,  nella Mostra IL NILO A POMPEI gli oltre 330 pezzi di cui 172 prestati dalla Soprintendenza Pompei e dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli: pitture, vasellame e sculture ricostruiranno la trama storica tra arte faraonica e arte greco-romana.

 

Orari: Lunedì: Dalle 09.00 alle 14.00, Martedì – Domenica: dalle 09.00 alle 18.30

Biglietto: INTERO (biglietto Unico Museo + Mostra): € 15,00
RIDOTTO 1: € 11,00
RIDOTTO 2 (Da 6 a 14 anni): € 1,00
GRATUITO: Bambini fino a 5 anni;
Grandi invalidi; Accompagnatori
Membri International Council of Museums (ICOM)
Abbonamento Musei Torino Piemonte
Torino+Piemonte Card

 

POMPEI

 

A Pompei, nella Palestra Grande, uno scenografico allestimento riunisce dal 21 aprile al 2 novembre sette monumentali statue con testa di leone della dea Sekhmet e la statua seduta del faraone Tutmosi III che per la prima volta escono dalle sale della collezione permanente del Museo Egizio.

All’interno degli scavi viene tracciato, inoltre, un percorso egizio a partire dal Tempio di Iside, interessato da un intervento multimediale di realtà immersiva, per arrivare alle numerosissime domus che riportano motivi decorativi egittizzanti.

 

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI NAPOLI

 

Dal 28 giugno apre i battenti il terzo capitolo dell’esposizione al Museo Archeologico Nazionale di Napoli: l’inaugurazione di una nuova sezione del percorso di visita delle collezioni permanenti serve a focalizzare l’attenzione sull’insieme di culti che, nati o arrivati dall’Oriente attraverso l’Egitto, hanno trovato in Campania un terreno fertile di ricezione e diffusione nel resto d’Italia.

Questo settore del museo andrà a integrare e completare la narrazione della sala in cui sono attualmente ricomposti gli arredi dell’Iseo di Pompei. Nell’esposizione di opere che attestano la diffusione di culti e religioni orientali praticate e seguite per secoli, non mancano i riferimenti al giudaismo, presente a Napoli, e al nascente cristianesimo.

 

L’8 ottobre sempre al museo partenopeo, riaprirà la collezione egiziana, oltre 1.200 oggetti, una delle più importanti esistenti in Italia.

 

 

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